PAI

Piano Annuale per l’Inclusione

A.S. 2021-2022

Parte I – Analisi dei punti di forza e di criticità

B. Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in…

Sì / No

Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti,

ecc.)

No
Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di piccolo gruppo

Attività laboratoriali integrate

(classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

No
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) GLI
A. Rilevazione dei BES presenti:

1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

14

            disabilità visiva
            disabilità uditiva 1
            disabilità psicofisica 13
2. disturbi evolutivi specifici 108
            DSA 80
            NDSA 28
            Borderline cognitivo
            Altro
3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) 27
            Socio-economico 5
            Linguistico-culturale 22
            Disagio comportamentale/relazionale
4. certificazioni sportive 43
Totali 192
circa 20 % su popolazione scolastica
N° PEI redatti dai GLHO 13
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria 135
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria 43 (sport)

 

C. Coinvolgimento docenti Attraverso… Sì / No
Coordinatori di classe Partecipazione a GLI No
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva No
Altro: coordinamento stesura PDP
Altri docenti Partecipazione a GLI No
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:
D. Coinvolgimento personale ATA Assistenza alunni disabili
Progetti di inclusione / laboratori integrati No
Altro:
E. Coinvolgimento famiglie Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva No
Coinvolgimento in progetti di inclusione No
Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante No
Altro: contatti continui con coordinatore di classe e docenti di sostegno
F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità No

Accordi di programma / protocolli di intesa

formalizzati su disagio e simili

No
Procedure condivise di intervento sulla disabilità No
Procedure condivise di intervento su disagio e simili No
Progetti territoriali integrati No
Progetti integrati a livello di singola scuola No
Rapporti con CTS / CTI No
Altro: colloqui su singoli casi
G. Rapporti con privato sociale e volontariato Progetti territoriali integrati No
Progetti integrati a livello di singola scuola No
Progetti a livello di reti di scuole No
H. Formazione docenti Strategie e metodologie educativo- didattiche / gestione della classe No
Didattica speciale e progetti educativo- didattici a prevalente tematica inclusiva No
Didattica interculturale / italiano L2 No
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) No
Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) No
Altro: formazione individuale

 

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 3 4
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo x
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti x
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive x
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola x
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; x
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; x
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; x
Valorizzazione delle risorse esistenti x
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione x
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. x
Altro:
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

Il Dirigente Scolastico:

  • coordina il GLH e individua criteri e procedure relative al progetto di inclusione;
  • individua e gestisce le risorse umane e le disponibilità economiche della scuola per promuoverne l’inclusività (in collaborazione con il DSGA);
  • assegna docenti alle classi e in particolare individua i coordinatori di classe;
  • recepisce e controlla i Pdp elaborati dai singoli CdC per verificarne uniformità e correttezza;
  • cura i rapporti con le famiglie;
  • (con la segreteria didattica) raccoglie dati degli alunni certificati e redige un archivio

Il Collegio dei docenti: discute e delibera il P. A. I e a fine anno ne verifica i risultati.

I Consigli di classe: esaminano e valutano la situazione educativa, formativa e inclusiva di ogni singolo alunno, rilevando la presenza di alunni con BES nelle proprie classi; discutono, redigono e approvano, in maniera collegiale, i P.E.I. e i P.D.P., in collaborazione con i medici dell’ASL, gli educatori, gli assistenti e  la famiglia dell’alunno che manifesta B.E.S.

IL Coordinatore di classe:

  • coordina le attività della classe volte ad assicurare l’inclusività di tutti
  • coordina stesura pdp

Gli Insegnanti di sostegno:

  • collaborano nei C. d. C. e mettono a disposizione la propria esperienza analitica e progettuale per l’individuazione dei bisogni educativi speciali
  • coordina stesura pei

Il Personale ATA: presta assistenza agli alunni disabili ove necessario.

Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (G.L.I.) svolge le funzioni, ad esso attribuite dalla C.M.n.8 del 06 marzo 2013:

  • presiede alla programmazione generale dell’integrazione scolastica nella scuola ed ha il compito di collaborare alle iniziative educative e d’integrazione previste dal piano educativo individualizzato (PEI) e dal PDP, dei singoli alunni attraverso l’attuazione di precoci interventi atti a prevenire il disadattamento e l’emarginazione e finalizzati alla piena realizzazione del diritto allo studio degli alunni con altri disturbi specifici.
  • definisce le linee guida per le attività didattiche di sostegno agli alunni con disabilità e dei altri BES dell’Istituto da inserire nel PTOF (protocollo di accoglienza);
  • svolge attività di consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie e metodologie di gestione delle classi anche per quanto riguarda i DSA;
  • propone l’acquisto di attrezzature, strumenti, sussidi, ausili tecnologici e materiali didattici destinati agli alunni o ai docenti che se ne occupano indirizzando la richiesta agli organi competenti;
  • analizza casi critici, nel rispetto della privacy, e proposte d’intervento per risolvere problematiche emerse nelle attività di integrazione;
  • formula proposte per la formazione e l’aggiornamento dei docenti;
  • elabora una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico.

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

La scuola incentiva tutte le altre iniziative di autoformazione e di autoaggiornamento, a cui i docenti delle varie discipline sceglieranno di aderire per soddisfare i loro bisogni professionali specifici e particolari, nelle modalità in presenza, on line, blended, che essi riterranno più rispondenti alla organizzazione del proprio tempo.

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

Valutare un alunno in difficoltà coinvolge in modo responsabile sia il singolo docente che il consiglio di classe nella sua interezza. E’ necessario che tutto il C.d.C. fissi degli obiettivi realistici e esprima la sua valutazione in base a questi, senza indulgere in “aiuti” né pretendere risposte non adeguate alla condizioni di partenza.

La valutazione, per tutti gli alunni, scaturisce dalla somma delle valutazioni e dalle osservazioni in classe e, pertanto, si tiene conto dei progressi in itinere, della motivazione, dell’impegno e dell’interesse dimostrati. Le decisioni vengono prese nell’ambito degli incontri di Dipartimento, nei Consigli di classe, in particolare nei Consigli di classe finalizzati alla realizzazione dei PEI, dei PDP e dei percorsi personalizzati a favore degli alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale.

Per quanto concerne, invece, gli alunni con disabilità le verifiche possono essere uguali, semplificate o differenziate; la valutazione è svolta secondo i criteri stabiliti nei PEI.

Segnatamente alle verifiche per i BES, preventivamente calendarizzate dal team docenti, esse vengono effettuate in relazione al PDP e con l’uso di strumenti compensativi e misure dispensative.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

In termini di risorse interne destinate al supporto degli alunni in difficoltà, l’Istituto ha a disposizione:

  • docenti di sostegno per il singolo alunno DA e per la classe; a tal proposito, è indispensabile sottolineare che l’insegnante è di sostegno alla classe, prima ancora che all’allievo, e che il coordinamento tra il lavoro dei docenti curriculari e quello dei docenti di sostegno è alla base della buona riuscita dell’inclusione scolastica;
  • docenti in dotazione organico (potenziamento) in appoggio a classi dove sono presenti alunni con difficoltà individuati dal consiglio di classe
  • attivazione di recupero in itinere per gli alunni con carenze disciplinari;
  • Psicologo presente in istituto un giorno a settimana.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

La famiglia è corresponsabile del percorso educativo e formativo da attuare all’interno dell’istituto e viene coinvolta attivamente nelle pratiche inerenti all’inclusività:

  • osserva e dà informazioni sulla realtà extrascolastica dell’alunno;
  • partecipa ai momenti di incontro e confronto con i docenti dell’istituto;
  • è coinvolta nella compilazione di PEI e PDP.

Valorizzazione delle risorse esistenti

Per il prossimo anno scolastico, si prevede, in primo luogo, di continuare e potenziare le iniziative già realizzate.

L’Istituto intende inoltre perseguire l’obiettivo di sensibilizzare sempre più le famiglie a condividere la responsabilità del progetto educativo collaborando e dialogando con i docenti del Consiglio di Classe, con il Coordinatore e con il GLI, al fine di definire i percorsi educativi individualizzati o personalizzati più adatti a raggiungere positivi risultati nel processo educativo-formativo, e a instaurare un proficuo rapporto con  tutti i ruoli professionali coinvolti (Docenti, Dirigente, Personale ATA).

La scuola, inoltre, si propone di organizzare azioni di supporto ai docenti nelle operazioni di personalizzazione della didattica e di individuazione delle misure compensative e dispensative e di favorire un’azione sinergica con i diversi soggetti coinvolti nel processo funzionale all’inclusività, non trascurando la ricognizione e l’attivazione delle competenze professionale specifiche che i docenti nell’ambito  della propria esperienza e dei propri studi hanno maturato su tematiche specifiche della disabilità o dei disturbi evolutivi specifici.

Non da ultimo, si sosterrà una collaborazione sempre più fattiva con il personale ATA, e nello specifico con gli Uffici della Didattica, che provvedono ad acquisire, protocollare e fascicolare le certificazioni, a elaborare e ad aggiornare l’organico degli alunni con BES, a istruire le pratiche, a interagire in particolare con le istituzioni, con i coordinatori di classe e con i referenti GLI.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

L’istituto necessita di creare o implementare le seguenti risorse:

  • assegnazione di docenti da utilizzare nella realizzazione dei progetti di inclusione e personalizzazione degli apprendimenti;
  • richiesta di un organico di sostegno adeguato alle reali necessità per gli alunni con disabilità;
  • potenziamento del materiale disponibile nella biblioteca scolastica tramite l’acquisizione di audiolibri, testi in forma digitale e/o relativi a patologie e disturbi specifici.

Obiettivo annuale di miglioramento: STESURA PROTOCOLLO PER l’INCLUSIONE.

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